Raggi di stella al rittmo di musica

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In cima, si e come un dada umpa ……..l’aria di danza, con una musica ordinata, all’ombra di pochissime stelle visibili, Ma una sola è la stella che conta, l’origine di ogni cosa, appare del tutto casuale ma poi in fondo in fondo dalla casualità presa come alibi c’è un sotteraneo insequirsi al tempo del dada umpa, musica ordinata da gesti quasi scontati.
E come il proverbio: un occhio al pesce che frigge, e l’altro al gatto ………solo che qui c’è la musica dell’elio che zampilla dalla padella l’attenzione nei gesti, per far si che siano movimenti da non farsi notare, ma stanno al ritmo di musica di una musica mai scritta ……. o meglio scritta, ma da questo libro manca la prima e l’ultima pagina. Ed il dada umpa senza la prima pagina è come senza senso, dunque c’è l’immagginazione della prima pagina, che è sempre molto soggettiva e che spesse volte non combacia con il dada umpa che già conosciamo. Ci si butta a capo9 fitto in questa pagia vuota per poterla scrivere e forse si stà iniziando a scriverla, apparentamente da soli, ma non si è da solo dentro porti con te la fonte ispisratrice, che dalle sua rime profonde sparse al vento si racconta piana di speranza, ma con un lungo Se che viene da lontano, un Se che vibra di gioia …….. Un inno che sa di urlo, come dire ci sono ……. come a cancellare un vecchio dolore, dolore sempre rinnovato al cospetto della luna, come se fosse una preghiera infinita alla vita, vita interrotta o sospesa da una musica da dada umpa, musica ordinata, ma che ora non ti si addice.

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Il soffio

E in noi, molte volte nemmeno lo percipiamo, che senso ha, sembra che serva solo per respirare e mantenerci in vita…………e possibile che sia questo?
Non ne sono molto dacco, è altro, una qualcosa che non possiamo immagginare di quanto sia tanto e grande.
Si, questo significa avere un limite, questo stesso limite e dentro di noi e fuori di noi.
Siamo chiechi, ma di quel pochissimo che vediamo (ombre soltanto) ci comportiamo come se vedessimo bene, che presuntuoso che e l’essere umano.

Ripartire da zero

 

 

Non è nel blu dipinto di blu, e come dire nero su nero esce il nero, oppure zero e porto zero fa sempre zero …….. ma sono poi cosi inconcludenti queste affermazioni ………. o in un contesto di un discorso dicono molto pur omettendo l’oggetto o il soggetto del discorso primario. Però e anche vero che lo ero è un numero progressivo, si si si si anche regressivo ………. ma pensiamo a essere ottimisti, dopo tutto anche nel progressivo può andare male, per è un andare avanti ………. ma ci pensate andare in regressione cosa significhi?

Misteriosamente

 

 

Ogni cosa a suo tempo …. il tempo sovrasta ogni cosa, un enigma infinito, in effetti nulla è finito, anche lo spazio ha la sua vita ……….. si estende a dismisura e noi non lo sappiamo, cosi come cresciamo noi stessi e non ci accorgiamo ….. o meglio ci si accorge dopo qualche anno ……….. ed il gioco continua a tua insaputa, e sempre a tua insaputa stai giocando senza saperlo. Come se tutto quello che non si vede e sente non esiste ………. naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa non è cosi.

La liberazione

Un uomo è riuscito  a fare

Pietà, vista da tutto il mondo. E le persone di grande cultura dice: che è commovente ……….. cosi tanta perfezione, da renderla viva.

ma tanti uomini
sono riusciti a creare qualcosa di simile:

 

Questa foto è dei tempi nostri, tempi in cui imperversano spazi pubblicitari dove mandare con  sms 2 euro, e di questi 2 euro forse arrivano 0.25 cent, dico forse perchè credo che molti di questi spazi, siano solo ingannatori.
perchè penso, che in tutti questi anni tra sms, spettacoli di benificenza, pro bambini contro la fame, bambini che bisogna donare un sorriso …… e tantissime altre manifestazioni umanitarie ………. chissa quanti milioni e milioni di euro sono stati raccolti …….Ed i risultati sono quel che sono, sotto gli occhi di tutti. Ma moltissimi di questi tutti preferiscono sorvolare su questi fatti ……. non sono edificanti per la cultura della commovente statua di Michelangelo ……… arte allo stato puro  ……. ti riempia il cuore la statua …… in questo preciso momento nel mondo c’è una mamma disperata con un figlio sulle gambe che sta male o che sta morendo ……. ed è impotente, non avendo la possibilità di curarlo.

Osservatorio ………….

Continuare a leggere cose tristi mi sono stancato ………  Mi rattrista solo che vi siano persone che magari per un non nulla si rattristano, la sensibilità gioca alcuni scherzi, intanto se una persona è sensibile o sensibilissima non può farci nulla.
Allora non capisco del perchè pur conoscendo la persona ed in più sanno che è sensibile o ipersensibile, di urtarla “volutamete” per fargli un dispiacere ………. dunque deduco che ne abbiano piacere di questo dispiacere, e credo non possa essere diversamente.
Non vi nascondo che certe volte penso che la troppa sensibilità sia una brutta malattia incurabile …… forse la si cura con l’abbrutimento ……….. per il tipo aggiungo legna sul fuoco, da non confondere con l’asseufazione del dispiacere, che diventerebbe un dispiacere cronico, e non si capisce più se si è tristi o meno, e non si capisce quale della tua sensibilita sia stata toccata ……… si, tipo di Tutta l’erba un unico fascio.
Non sono sensibile
Cerco solo di capire la sensibilità altrui.