Raggi di stella al rittmo di musica

pizzo1
In cima, si e come un dada umpa ……..l’aria di danza, con una musica ordinata, all’ombra di pochissime stelle visibili, Ma una sola è la stella che conta, l’origine di ogni cosa, appare del tutto casuale ma poi in fondo in fondo dalla casualità presa come alibi c’è un sotteraneo insequirsi al tempo del dada umpa, musica ordinata da gesti quasi scontati.
E come il proverbio: un occhio al pesce che frigge, e l’altro al gatto ………solo che qui c’è la musica dell’elio che zampilla dalla padella l’attenzione nei gesti, per far si che siano movimenti da non farsi notare, ma stanno al ritmo di musica di una musica mai scritta ……. o meglio scritta, ma da questo libro manca la prima e l’ultima pagina. Ed il dada umpa senza la prima pagina è come senza senso, dunque c’è l’immagginazione della prima pagina, che è sempre molto soggettiva e che spesse volte non combacia con il dada umpa che già conosciamo. Ci si butta a capo9 fitto in questa pagia vuota per poterla scrivere e forse si stà iniziando a scriverla, apparentamente da soli, ma non si è da solo dentro porti con te la fonte ispisratrice, che dalle sua rime profonde sparse al vento si racconta piana di speranza, ma con un lungo Se che viene da lontano, un Se che vibra di gioia …….. Un inno che sa di urlo, come dire ci sono ……. come a cancellare un vecchio dolore, dolore sempre rinnovato al cospetto della luna, come se fosse una preghiera infinita alla vita, vita interrotta o sospesa da una musica da dada umpa, musica ordinata, ma che ora non ti si addice.

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